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Cremona, 12/11/2017

Convegno Regionale di Azione Cattolica - Lombardia

Quando “economia” fa rima con “profezia”

In vista della Prima Giornata Mondiale dei Poveri, voluta da Papa Francesco il prossimo 19 Novembre, la nostra delegata regionale Valentina Soncini (già stata nostra ospite all’incontro di AC prossima del 4 novembre in preparazione all’Assemblea straordinaria) ha ben pensato di farci riflettere sul tema della povertà in tutti i suoi aspetti e in tutte le sue forme. A tal proposito ci ha presentato l'attività del tavolo di lavoro, partito nel 2013 a livello Regionale, volto alla lotta alla povertà; all'interno del quale l’Azione Cattolica insieme a ACLI, Caritas e i Sindacati si impegnano portando le proprie competenze e sensibilità per operare un dialogo tecnico-politico con gli organi Amministrativi della Regione.

Durante la mattinata abbiamo ascoltato tre relatori:

ha parlato per prima Laura Rancilio, (L’alleanza contro la povertà in Lombardia: lo stato dell’arte) rappresentante AC Regionale al tavolo in Lombardia, che ci ha illustrato la formazione, la struttura giuridica e le finalità di tale progetto. Ha sottolineato il fatto che l’associazione in primis come contributo si occupa di operare un lavoro di sensibilizzazione nella Comunità Cristiana circa il tema della povertà.

Nel secondo momento è intervenuto Roberto Rossini (Con i poveri in alleanza contro la povertà) il Presidente nazionale ACLI. Il quale ha fatto una breve illustrazione del quadro storico che ci ha portato alle esigenze storiche del giorno d’oggi, dove la povertà non può che essere una priorità a livello politico. Successivamente ha fatto una bellissima e chiara lettura dello scenario italiano, le cui criticità predominanti sono date dalle tre I: Immigrazione, Invecchiamento e Innovazione sociale (oltre che tecnologica). Ribadendo i concetti di superiorità del tempo rispetto allo spazio e del tutto rispetto alla parte, ha fatto emergere quanto sia fondamentale strutturare una rete di sostegno che dia origine a comunità accoglienti come fonti di relazioni.

Ha concluso la mattinata il Sindaco di Cremona: Gianluca Galimberti (La povertà interroga la città), storico associato e per ben due mandati Presidente AC della sua Diocesi. Con il suo intervento ha dato una lettura pratica, portando anche alcuni esempi della sua quotidianità, della povertà che là dove crea fragilità e vulnerabilità può dare sfogo a tensioni sociali. Ha poi riaperto la questione dei migranti, per i quali dopo alcuni anni dal loro arrivo non ci si può più limitare ad una accoglienza ma si rende necessaria una sorta di “seconda accoglienza” per dargli modo di integrarsi nella società.

A questo punto ci siamo spostati nella Chiesa di S. Abbondio per la celebrazione della messa presieduta dal Vescovo di Cremona S. E. Mons. Antonio Napolioni. Egli ha avuto modo durante la celebrazione di ricordare l’importanza che i laici e l’associazione devono avere in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo.

Finita la celebrazione ci siamo spostati nella casa Caritas di Cremona per il pranzo, luogo molto significativo viste le tematiche che stavamo affrontando durante la giornata.

Nel pomeriggio invece ci siamo divisi in tre gruppi dedicati rispettivamente a Stili di Vita, Azioni dinamiche dei corpi intermedi nella gestione della povertà ed infine Condividere e mettere in atto pratiche effettive di inclusione sociale. Ogni gruppo, partendo dagli elementi di lettura della realtà sui quali si ha riflettuto durante la mattinata, ha individuato delle buone pratiche le quali tramite nuove attenzioni dovrebbero portare a delle attese per così dire “ideali” del futuro. A chiusura delle attività ogni gruppo ha esposto il proprio lavoro.

 

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